Ipertensione arteriosa in età pediatrica: prevenzione, diagnosi e trattamento

IPERTENSIONE-ARTERIOSA

Anno: 2010

Fonte: Gruppo di Studio Ipertensione Arteriosa della Società Italiana di Pediatria

Abstract: La pressione arteriosa deve essere misurata in occasione delle annuali visite di controllo con modalità e strumenti adeguati e i valori vanno interpretati in relazione ai normogrammi più aggiornati, che fanno riferimento al sesso, all’età e all’altezza del bambino.

In età pediatrica la diagnosi di ipertensione arteriosa e di pressione normale-alta si effettua sulla base di ripetute misurazioni ambulatoriali che risultino superiori ai valori di riferimento. Altre metodiche disponibili, quali il monitoraggio pressorio delle 24 ore e l’automonitoraggio a domicilio, al momento non hanno una sufficiente validazione per essere utilizzati con sicurezza come strumenti diagnostici.

Per porre una diagnosi di ipertensione primitiva è sempre necessario escludere la presenza di forme secondarie. La probabilità di essere davanti a una forma secondaria è inversamente proporzionale all’età del bambino e direttamente proporzionale ai valori pressori. Dati anamnestici, clinici e alcuni esami ematochimici e strumentali possono, nella maggioranza dei casi, orientare la diagnosi differenziale tra forme primitive e secondarie.

La prevenzione dell’ipertensione arteriosa, già a partire dall’età pediatrica, si basa su stili di vita e di alimentazione corretti.

Il trattamento dell’ipertensione arteriosa primitiva nel bambino e nell’adolescente è quasi esclusivamente di tipo dietetico-comportamentale e prevede:
i) riduzione dell’eccesso ponderale quando presente
ii) riduzione dell’apporto di sodio con la dieta
iii) aumento dell’attività fisica.

Raramente e solo in casi selezionati sarà necessario ricorrere alla terapia farmacologica.

Fonte: www.sip.it

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