Alcune curiosità sull’allattamento

untitled8Lo sapevate che:

  • dal 1300 per quasi due secoli le donne indossarono un vestito adatto per l’allattamento, chiamato nel Medioevo “gamurra”, che presentava all’altezza dei seni due fessure verticali, chiuse da lacci.
  • dal 1600 in poi la moda aveva spinto la donna ad indossare busti e corsetti che permettevano una maggiore esuberanza dei seni, ma appiattivano in modo molto grave I capezzoli fino a farli rientrare, impedendo così la prosecuzione dell’allattamento.
  • nel Medioevo alcuni autori prestarono molta attenzione alla posizione assunta dal lattante contro il seno della madre, per evitare che il naso del bambino venisse schiacciato (il naso schiacciato era chiamato “camuso”).
  • nel Rinascimento, sotto le coperte del letto, veniva messo un arco di legno, chiamato arcuccio, che serviva per prevenire lo schiacciamento ed il soffocamento dei lattanti, che le nutrici portavano a letto con sé per poterli allattare durante la notte.
  • per controllare la bontà del latte della donna, che doveva allattare, c’erano due metodi: la prova dell’unghia (la goccia di latte doveva allargarsi lentamente e, anche se agitata, rimanere inalterata nella forma) e quella della oftalmoreazione (se il latte sprizzato negli occhi provocava irritazione era di cattiva qualità).
  • gli studi scientifici che dalla fine del 1700 in poi erano stati condotti per studiare il latte materno e gli altri latti di femmina di animali avevano concluso che il latte materno era insostituibile e quello che si avvicina maggiormente, sebbene più povero di sostanze nutrienti, era quello di asina.
  • si pensò anche di analizzare il latte delle balie dai capelli bruni, biondi e rossi, giungendo alla conclusione che era da privilegiare il latte nutriente delle brunette, seguito poi dalle biondine, ma era assolutamente da evitare quello delle rosse.