Linee guida nazionali per la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali negli individui in età evolutiva

downloadAnno: 2012

Fonte: Ministero della Salute

Abstract: Nell’ambito delle iniziative in materia di odontostomatologia intraprese dal Ministero della Salute, Dipartimento della Sanità pubblica e dell’Innovazione, sono state elaborate da un gruppo di esperti le “Linee guida nazionali per la prevenzione e la gestione clinica dei traumi dentali negli individui in età evolutiva”.

Il documento è stato redatto in considerazione della necessità di divulgare delle raccomandazioni in materia di prevenzione, diagnosi e cura dei traumi dentali che rappresentano una delle emergenze odontoiatriche più frequenti nel bambino.

Negli ultimi anni, è aumentata, negli individui in età evolutiva,  la prevalenza di eventi traumatici che vedono il coinvolgimento del distretto oro-facciale, ivi comprese le arcate dentarie. Ciò è imputabile all’aumentato dinamismo della vita quotidiana, al maggior coinvolgimento del bambino in attività sportive e all’aumentato uso di veicoli motorizzati da parte degli adolescenti.

Scuola, ambiente domestico, ambiente sportivo e strada sono le sedi dove con maggiore frequenza si verificano eventi traumatici e, allo stesso tempo, luoghi dove è possibile mettere in atto idonee misure di prevenzione.

Una volta verificatosi l’evento traumatico,invece, per avviare il giovane paziente verso un ottimale recupero funzionale ed estetico, si rende necessaria una corretta presa in carico dell’individuo da parte del personale sanitario.

L’obiettivo del documento è quello di offrire ai medici di medicina generale, ai medici specialisti in pediatria, in chirurgia maxillo-facciale, in chirurgia di urgenza e di pronto soccorso, in medicina dello sport, in medicina legale, agli odontoiatri, agli igienisti dentali, al personale infermieristico, al personale scolastico, al personale di assistenza nei centri sportivi, ai genitori/caregivers indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili.

Fonte: www.salute.gov.it

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