Effect of vitamin D supplementation, directly or via breast milk for term infants, on serum 25 hydroxyvitamin D and related biochemistry, and propensity to infection: a randomised placebo-controlled trial

Anno: Maggio 2016

Autori: Chandy DD, Kare J, Singh SN, Agarwal A, Das V, Singh U, Ramesh V, Bhatia V

Abstract (traduzione di Annalisa Amadori): Valutiamo gli effetti della supplementazione di vitamina D sui suoi livelli ematici, sul rischio di infezione e sulla dentizione.

In uno studio randomizzato-controllato con placebo, in doppio cieco, condotto in Lucknow, India, sono state reclutate 230 coppie madri-neonato.

Nel gruppo A sono stati somministrati 3000 µg al mese di vit. D3 per os per 9 mesi alle mamme; nel gruppo B 10 µg al giorno di vit D3 al neonato, al gruppo C doppio placebo.

Tutti i bambini venivano esposti per 15 minuti al sole svestiti mentre veniva effettuato loro un massaggio.

Il livello medio di 25OH vit. D era più basso nel gruppo C (media 45.3, IQR 22-59.5 nmol/l) rispetto al gruppo A (media 60.8, IQR 41.3-80.5 nmol/l).

La durata di infezioni respiratorie o gastroenteriche nei 9 mesi dello studio è risultata più prolungata nel gruppo C (media 46.5 giorni IQR 14.8-73.3 giorni) rispetto al gruppo A (media 18.5, IQR 8.8.-31 giorni), o al gruppo B (media 13, IQR 7-28.5).

Possiamo quindi concludere che la somministrazione di vitamina D, mensile alle mamme che allattano o giornaliera ai neonati, associata all’esposizione al sole è più efficace della semplice esposizione al sole nel mantenere corretti livelli ematici di 25OH vit. D a 3 e 5 mesi.

Inoltre fornisce una protezione dal rialzo di fosfatasi alcalina e dalla morbilità infettiva.

Fonte: British Journal of Nutrition